Perché Conviene Ripetere il Corso Base

Matteo Martin, Gorizia

Secondo me, se si è veramente interessati ad imparare a ballare bene, bisogna ripetere più volte il corso base.
Primo: perché la prima volta , tra passi guide postura, si è troppo impegnati ad assimilare tante cose nuove ed è molto difficile riuscire a capirle bene. Poi, con il tempo, quando, si comincia ad assimilare bene certe cose, ci si può concentrare su delle altre che non sono molto chiare.
Secondo: perché aiutando gli altri , si ripensa a come le cose vengono fatte e vengono corrette automaticamente.
Terzo: perché far il corso base facendo anche le parti della dama, aiuta tantissimo a migliorare le proprie guide, sapendo i passi della dama, si riesce a fare molto meglio le figure, guidare molto meglio la dama e ci si accorge di cose altrimenti impossibili da notare.

Marco Conti, Gorizia

Il corso base io l’ho fatto per ben due volte, perché non mi sentivo assolutamente sicuro di saper portare la Ballerina e mi vergognavo di sbagliare e soprattutto di fare qualche movimento sbagliato o fare del male in generale … e questo perché non sapevo la tecnica e di conseguenza la guida era pessima … oggi ad anni di distanza posso dire che di tanto in tanto andrebbe un po’ rivisto tutto perché ci si dimentica le cose basilari e si fanno molti errori o orrori in sale da ballo.

Luca Pilolli, Gorizia

Durante i corsi ripeto spesso che io agli inizi ho fatto 3 volte il corso base in pochi mesi.

La prima volta per imparare e conoscere ballerine con cui ballare.

La seconda per ripetere, migliorare le basi e trovare ballerine con cui  studiare per migliorare ancora.

La terza come aiutante e per aggiustare nuovamente le basi.

Insegnando poi negli anni mi sono accorto del grande vantaggio che porta la ripetizione del corso base ed il motivo è dato che l’apprendimento del ballo è fatto a STRATI. Ad ogni ripetizione possiamo porre attenzione e studiare uno strato diverso. Primo strato i passi, secondo strato le guide, terzo strato l’ascolto del proprio asse e di quello del partner di ballo, quarto strato la musica.

Pertanto durante il primo corso si fa attenzione per lo più ai passi, ed in genere lo si fa anche  in modo grossolano. Solo nei mesi successivi si riuscirà a raffinare i movimenti e questo è il naturale modo con il quale apprendiamo e miglioriamo, prima per pezzi grossi, man mano per dettagli sempre più piccoli.

Ripetendo il corso la seconda volta conoscendo già i passi è possibile mettere molta più attenzione alle guide ed a pulirne l’esecuzione rendendola più gradevole (sia per gli uomini che per le donne).

Ripetendo il corso base una terza volta possiamo studiare meglio i passi della dama perché sono esattamente quelli che noi ballerini guideremo e le dame possono provare cosa vuol dire guidare. Per mia esperienza non è possibile immedesimarsi nell’altro (la dama o il cavaliere) se non si prova quello che arriva all’altro con la nostra comunicazione di ballo (guide e controguide). Per la dama guidare velocizza tantissimo l’interpretazione delle guide. Un quarto strato volendo è dato dall’ascolto del proprio asse e quello della ballerina (fondamentale per rendere le guide gradevoli ad un livello “voglio ballare ancora con te”). 

Un’ulteriore livello è dato dall’ascolto e interpretazione della musica. Questo a mio avviso è uno degli ultimi livelli perché senza fraseggio di ballo non è possibile essere vari e giocosi sulla musica (opinione personale da ex musicista compositore arrangiatore).

Questo non vuol dire che uno debba ripetere le basi 4 volte prima di effettuare i corsi intermedi avanzati. Nella nostra scuola cerchiamo di spingere il vantaggio che c’è nel ripetere i corsi base, tanto che PER CHI PROSEGUE CON I CORSI BASE 2, Base 3, Intermedio, Avanzato, L’ACCESSO AI CORSI BASE1 È LIBERO E GRATUITO, e fortemente e consigliato.

Negli anni successivi a quelli di allievo, ho studiato molte volte con maestri di livello nazionale e internazionale. Studiando con loro si capisce subito che per crescere come ballerini bisogna tornare sempre a sistemare e migliorare e rafforzare le basi, altrimenti i progressi non arrivano. In pratica per salire di livello, più in alto, bisogna tornare a rinforzare le fondamenta, altrimenti la casa crolla (e l’esecuzione risulta storta, sgraziata) e sto parlando sempre di ballo sociale. 

Detto questo mi piace ricordare una bellissima frase di Pierre Dulaine:
“il ballo non è questione di passi ma di cosa si mette tra un passo e l’altro”.
E se uno vuole, il ballo non è un corso, è un percorso che spinge a migliorare se stessi insieme agli altri.