Per tutti coloro che mi e ci chiedono se e come riprenderemo l’attività da dopo SETTEMBRE, in questa fase storica vi posso rispondere solo così.

Qui federdanza.it/news/…/1899-chiarimenti-sull-utilizzo-delle-certificazioni-verdi-covid-19-per-gli-operatori
e qui fb.com/fidsOfficial/posts/6037393622968472
la FIDS (Federazione Italiana Danza Sportiva) comunica l’accettazione delle norme DISCRIMINATORIE del GREEN PASS imposte dalla Dittatura del Governo. In pratica anche per quest’anno e per quelli avvenire, ovvero finché saranno attive le leggi vigenti, per fare attività fisica o di Ballo NELLE PALESTRE, dovrà dimostrare di essere VACCINATO o “non positivo al tampone”.

Si noti bene che questo non vuol dire essere né SANO, né privo di altre patologie virali o batteriche contagiose. Quindi la volontà del Governo non è verso la tutela della salute e nemmeno del potenziamento del sistema immunitario, vera ed efficacie barriera quotidiana di ogni patologia, è meramente verso la speculazione Politico-Sanitaria attuale.

Si noti anche che il Green Pass così come legiferato in Italia, deformando la normativa Europea in termini di “certificato di vaccinazione” che nulla aveva a che vedere come strumento di LASCIA PASSARE di stampo fascista e nazista, NON è nel modo più assoluto presente nella maggior parte degli Stati nel mondo.

Quindi questa è una normativa DISCRIMINATORIA voluta meramente dal NOSTRO INDEGNO e CRIMINALE GOVERNO.

Il Green Pass come ben spiegato qui dal maestro di Italiano e Storia “Alessandro La Fortezza” nella lettera aperta ai suoi studenti,
Riconquista.it/alessandro-la-fortezza-lettera-aperta-ai-suoi-studenti/
al pari dei “tanti marchi di infamia che dispotismi di tutti i tempi facevano cucire sugli abiti di chi era discriminato” […] condivido con lui che:

“non avrei più nulla da insegnarvi se diventassi corresponsabile, seppure passivo, di uno strumento di discriminazione come il green pass; una discriminazione che non si fonda sulla religione, l’etnia, il colore della pelle o gli orientamenti sessuali, bensì sulle scelte e sulle convinzioni individuali.”

“Affinché le mie scelte individuali, quali che siano, non diventino motivo di discriminazione per chi avesse fatto scelte differenti”

MAI CHIEDERÒ NESSUN TIPO DI LASCIA PASSARE IN NESSUNA OCCASIONE.

Pertanto tutte le nostre scelte future saranno COERENTI con questo principio.

Luca Pilolli