Corsi di Ballo a Trieste, le lezioni del Martedì 2016

Video Storia della della SALSA (in stile Bignami)

è Vi consiglio un video che presenta la Storia della SALSA che può essere considerato un Bignami (riassunto moooolto condensato) della storia della SALSA. Ma è comunque un buon modo per iniziare avvicinarsi alla ricca complessità di questo genere, mondo musicale e di ballo.

Un paio di precisazioni relativamente a questo video.

Essendo stato musicista ed avendo studiato arrangiamento vorrei arricchire alcune informazioni relativamente al termine SALSA.

A noi musicisti (ma in realtà a tutti noi) ci viene da dare un nome ad un GENERE MUSICALE quando questo ha un’uniformità di ritmo musicale. Lo stesso per il ballo, diamo un nome ad un genere di ballo quando questo ha una certa uniformità e ripetitività di movimenti (passi e movimenti base e via dicendo).

Di solito usiamo un termine come SALSA per identificare un genere musicale e di ballo.
Questa però è una semplificazione eccessiva come emerge già dal video. Il tutto è molto più ricco e complesso (piatto ricco mi ci ficco 😉 ) e i motivi sono molteplici.
Un primo importante motivo è storico e relativo a come pare sia nato il termine SALSA; l’altro è geografico, la SALSA si balla in tutto il mondo e pertanto molti luoghi nel pianeta hanno contribuito a creare la propria interpretazione musicale e di ballo.

Quindi prima precisazione.
Il termine SALSA (quasi come per il termine ROCK) non riguarda un unico genere musicale (ritmico) ma una molteplicità di generi ritmici più o meno distinti o fusi tra di loro.

Per quanto riguarda la nascita del termine SALSA ci sono varie storie. Alcuni autori cercano (come accade sempre) di dare lustro alle origini. Personalmente ritengo invece che il termine SALSA, al di là delle origini, si sia diffuso soprattutto grazie alla Fania Records che fu probabilmente la prima casa discografica che usò il termine SALSA come etichetta discografica (genere musicale).

Di certo sappiamo che l’intuizione della Fania Records nell’usare questo termine negli USA negli anni 70 fu un successo commerciale enorme, nonostante gli Stati Uniti vi fosse ancora abbastanza razzismo nei confronti degli ispanici e dei neri.  Probabilmente l’uso di questa parola, dove per SALSA si intende davvero una grande SALSA di generi, permise a musicisti CUBANI di accedere e vendere nell’enorme e ricchissimo mercato discografico americano prima preclusogli.

Quindi usiamo il termine SALSA per identificare con un unica parola un gruppo di generi musicali ;-). Nelle stesse canzoni salsere possiamo trovare parte di questi generi, quindi di rumba, di mambo (sono quelle più percussive ed in genere le si possono ascoltare dopo la metà del brano), parti di SON e via dicendo. E per oggi riguardo la SALSA mi fermo qui.

 

Seconda precisazione:
Verso il minuto 12 Majozzo parla della TIMBA. Riguardo a questo genere devo precisare che il video è stato postato nel 2011, a 8 anni di distanza, oggi sicuramente per TIMBA ci si riferisce ad un certo tipo di SALSA CUBANA abbastanza commerciale, ballata appunto in stile CUBANO sull’1 (on1). Dove per on 1 (sull’1) viene inteso come balliamo noi al corso di ballo, partendo con il primo passo sul primo tempo musicale. Da appassionato di etimo a mio avviso il termine TIMBA (tra l’altro inventato da musicisti) molto probabilmente si riferiva in modo più o meno giocoso a come veniva suonato e o modificato il ritmo TUMBAO (nome di una figura ritmica) sulle CONGAS (nome di un gruppo di tamburi).

Per chi vuole saperne di più sulla Timba questo su wikipedia è abbastanza ben scritto: https://it.wikipedia.org/wiki/Timba

SALSA: il Metodo delle 9 e più prese intervallate da 2 Cross.

SALSA portoricana, livello intermedio/avanzato, Luca ed Elisa, Tamtam Latino.

Il Metodo delle 9 e più prese intervallate da 2 Cross serve per far ballare la ballerina in modo vario facendola girare sia a destra che a sinistra.

Fondamentali i Cross per far prendere fiato alla ballerina tra una figura e l’altra, e per dare al ballerino il tempo di pensare quale guida vorrà ricordarsi di eseguire.

Personalmente lo trovo molto utile per uscire dallo schema che ci porta a ballare sempre le figure che conosciamo di più. Con questo metodo siamo costretti ad eseguire prese che spesso trascuriamo.

1 normale
2 doppia parallela
3 opposta
4 piacere di sinistra
5 piacere signorina
6 presa sombrero
7 presa 70
8 presa 80
9 piacere sotto
————————-
10 presa a catena deriva dalla vuelta a 2 mani, posizione 2
11 deriva dalla vuelta a 70, posizione 7
12 deriva dalla vuelta a 80, posizione 8

Esempio con Musica, brano: Stronger di Alex Wilson

Giri in Relevé

C’è stato un periodo, un po’ di anni fa, durante il quale studiavo questo tipo tecnica di giro ogni giorno, perché avevo visto farli in un film e poi dal vivo e mi aveva entusiasmato così decisi di riuscire a farli anch’io. All’inizio con questa postura ed in relevé non riuscivo a farne nemmeno mezzo. Ma quando vado in sfida con me stesso batto il ferro finché prende la forma voluta. E così fu. Pian piano arrivai a farne 1, poi 2 poi 3, e via avanti fino a farne 5 o 6 tranquillamente come quelli nei video con un massimo di 8 giri in relevé con un unica spinta. Arrivato ad 8 mi ero saziato. Poi come ogni tecnica, se non viene allenata si tende velocemente a perderne il controllo, oggi riesco a fare 3 giri su 1 perno solo senza mettere giù il piede di media. Devo dire che senza lo studio di questa tecnica non so se riuscirei a fare 3 giri su un perno senza allenarmi specificamente sui giri.

Come rallentare i video con Video Speed Controller

Video Speed Controller

Offerto da: igrigorik

Se vuoi usare al meglio i video che postiamo su youtube ti consigliamo l’uso di questo fantastico plugin. Perché con questo plugin di Chrome puoi rallentare in modo “fine” i video su youtube andando le limitazioni fornite dalle funzioni standard di Youtube. Per capirci con Youtube puoi rallentare i video solo a:
0,75x
0,50x
0,25x

Queste velocità NON sono utili per chi studia ballo per 2 ragioni.

La prima ragione:

mettiamo che vuoi provare i passi che hai appreso a scuola su un brano che ti piace tanto tipo “Maluma – Felices los 4 (Salsa Version). Devi sapere che questo brano ha 190bpm. Se hai bisogno di studiare dei passi o delle guide hai bisogno di brani molto più lenti di questo che ha 190 battiti per minuto. Con il plugin Video Speed Controller puoi rallentarlo in modo graduale e trovare la velocità giusta per te, cosa impossibile con youtube.

Seconda Ragione:

Allo stesso modo puoi decidere di rallentare in modo graduale un video come questo per studiarne le guide ed i passi. Ripeto è impossibile farlo su youtube in modo graduale.

Cosa devi fare per usare il plugin.

Per prima cosa vai su: Chrome webstore e cerca Video speed controller oppure clicca qui https://chrome.google.com/webstore/search/Video%20speed%20controller

Come configurare il plugin per usarlo al meglio?

Una volta installato compare l’icona come da immagine, cliccarci sopra e cliccare su Settings

Questa è la configurazione standard. Poi provare ad usare questa, oppure se non è sufficientemente graduale puoi mettere in:
Decrease speed questi valori
0,05
oppure
0,02

Come configurare la sicurezza dell’utilizzo del plugin?

Siccome il plugin va in lettura su tutte le pagine web, per motivi di sicurezza consiglio di inserire delle limitazioni, come ad esempio farlo eseguire solo su youtube e facebook. Come fare? Segui le frecce delle immagini che ti ho messo qui sotto, quindi vai in Personalizza e Contrlla Google Chrome > Altri Strumenti > Estensioni

 

Se hai più estensioni scrolla (scendi) nella pagina fino a che trovi Video Speed Controller e clicca su Dettagli

 

 

 

Ti consiglio nella sezione AUTORIZZAZIONI nel menu a tendina di selezionare: Su siti specifici. Aggiungi i siti specifici nei quali vuoi usare l’app così non sarà in lettura su tutti i siti.

Se vuoi aggiungere Youtube inserisci questo:
https://www.youtube.com/

Se vuoi aggiungere Facebook
https://www.facebook.com/

Il ballo è fatto a strati.

Il ballo è fatto a strati,  la prima volta pensate ai passi. La seconda volta che ripetete la base i passi li sapete già e vi potete concentrare a rendere chiare e gradevoli le guide (per gli uomini, e controguide per le donne e le donne possono migliorare la tecnica per avere un equilibrio più forte nei giri (anche perché nella salsa più si va su di livello e più le dame eseguono sempre più giri di ballo).

La terza volta che ripetete le basi gli uomini migliorano e rendono sempre più chiare e gradevoli le guide e possono concentrarsi nel rendere forte e sicuro l’equilibrio dei loro giri di ballo, sulla postura, e sul movimento di spalle (evitando di ballare duri come legni 😁), le dame non dovendo concentrarsi sui passi e sulle controguide si possono concentrare sul lady style, sul movimento delle mani libere, e sulle spalle.

Capite ora perché chi viene anche a ripetere il corso base oltre a frequentare il proprio corso diventa un bravo ballerino/ballerina? 😉

Il ballo non è questione di passi, ma di ciò che mettiamo tra un passo e l’altro.

Johnny Vazquez in questo video di 9 minuti un po in spagnolo un po’ in inglese dice 2 cose nelle quali credo anch’io da tempo: il ballo non è competizione, il ballo è divertimento. E non c’è una Salsa migliore on1, on2, Los Angeles Style o New York Style o Cubana o Portoricana e via dicendo.

Esiste solo una cosa, molto ben detta a mio avviso da uno dei più grandi maestri di ballo, Pierre Dulaine:
il ballo non è una questione di passi, ma di ciò che mettiamo tra un passo e l’altro“.

Pierre Dulaine

Ecco cosa intendo io per Salsa!

TUTTO questo video è ciò che io intendo “Ballare SALSA”.
Il film (bellissimo a mio parere) è Dance With Me, il protagonista è Chayanne (cantante, attore e ballerino portoricano) con Vanessa Williams.

La canzone è: Fiesta pa los rumberos.Y la canta Albita
(209 bpm, capite perché bisogna ballare più veloci 😉 altrimenti la festa ha poca energia :D, è il bello di far correre i cavalli del proprio motore interno 😉 )

Nota storica: al minuto 3:59 si vede Luis Vasquez uno dei 3 fratelli Vasquez nominati spesso come tra i principali protagonisti che hanno dato origine alla Salsa L.A. Style (Los Angeles Style) che per molti anni ha influenzato anche il mio stile di ballo.
Questo perché ho avuto il piacere di fare parecchi stage con Luis Vasquez e Melissa Fernandez (nel 2006), quando ballavo con la strepitosa ballerina francese Sophie Ferries, alla quale devo molta gratitudine per avermi dato le prime solidissime basi di salsa e una visione internazionale di questo ballo (e con la quale aprii molti anni fa la scuola di ballo ❤ TamTam Latino).

Baile de Santeria, facciamo un po’ di etimo.

Baile de Santeria.

“Santeria” è un termine dispregiativo inventato dai bianchi colonialisti cattolici spagnoli. Invece i santeri praticanti cubani preferiscono utilizzare altri termini ufficiali come Lukumì o ancor meglio Regla de Ocha. Essendo un appassionato di etimo, e linguistica vediamo che:

Regla de Ocha
Regla = Regola
de = di
Ocha = Dio (o Degli dei)
Quindi: Regola del Dio” o meglio Regole delle Divinità.

E che le declinazioni linguistiche di OCHA sono/possono essere:
IYALOCHA vuol dire: Santera. Madre de santo. Santa Madre.
BABALOCHES: vuol dire padre del santo (in termini di sacerdote).
ORICHAS  Gli Orisha o Oriscià (noti anche come Oricha in spagnolo, Òrìsà in yorubaOrixá in portoghese)

Orichas
Termine che deriva dal sud della Nigeria, e si riferisce a qualsiasi delle diverse divinità minori. Il termine è usato anche in vari culti religiosi del Sud America e dei Caraibi. Frutto del sincretismo religiodo catolico-africano (singretismo: Tendenza a combinare e armonizzare le scuole opposte di pensiero o di idee), usato per eludere la censura eclesiastica. Ognuno di questi è legato ad un mito ed il suo percorso. Orichas hanno ancora una grande influenza nella vita Cubana attraverso la Santeria.

Sono semidivinità appartenenti originariamente alla mitologia dei popoli dell’Africa occidentale Yoruba, Nagò, Je-je, Ketu, ecc, il cui culto si è diffuso a partire dal 1600 anche nelle religioni para-sincretiche afroamericane. Nei culti para-sincretici gli Orixa sono spesso messi in relazione con i santi cristiani. Dalla tradizione degli Orixa derivano i Loa del Vodun.

Loa (anche detti Lwa o L’wha)
sono gli spiriti del Vodun praticata ad HaitiCubaTrinidadBenin e in altre parti del mondo. Essi svolgono il fondamentale ruolo di intermediazione fra il mondo sovrannaturale e l’uomo. Il culto Vodun si basa sulla concezione che il creatore supremo del mondo, Bondye (in creolo haitiano “Dio”, dal francese Bon Dieu), fosse troppo al di sopra di esso per essere direttamente coinvolto nelle vicende terrene. La funzione dei Loa è appunto quella di intercedere negli affari umani e di mediatori con il mondo sovrannaturale.
Ogni Loa è responsabile per un particolare aspetto della vita. Viceversa, la loro dinamica e i loro cambiamenti di personalità riflettono le varie possibilità degli aspetti della vita che presiedono[3]. Nel loro ruolo di intermediazione, i Loa sono direttamente riconducibili agli Orisha delle mitologie dell’Africa occidentale, e nel sincretismo proprio del Vudù (e di altri culti afroamericani) si trovano anche a corrispondere agli angeli o ai santi del Cristianesimo. I Loa non vengono solamente pregati, ma anche serviti e accontentati con sacrifici, danze o simboli che rispecchino il gusto personale di ogni spirito. Il termine Loa è difficilmente traducibile, sebbene spesso gli venga attribuito il significato di “Misteri” o di “Invisibili”.

Sincretismo
Il Vudù che si pratica ancora oggi in alcune zone del mondo, è in realtà la fusione di culti risalenti a migliaia di anni fa, con religioni più moderne come il Cristianesimo. Nonostante questo, i cristiani proibivano severamente agli schiavi di professare fedi diverse dal Cristianesimo punendo con la morte chiunque venisse considerato infedele. Fu per questo che tra l’XVII e l’XVIII secolo i credenti del Vudù, per ingannare le autorità, diedero al proprio culto degli elementi di sincretismo con la religione Cristiana. Per esempio Papa Legbaè facilmente riconducibile a Sant’Antonio e Ayizan a Santa Chiara. Perfino l’iconografia di alcuni Loa ricorda molto quella di alcune figure del Cattolicesimo, come nel caso di Erzulie Dantor la cui immagine deriva palesemente dalla Vergine Nera di Częstochowa.

Fra i gruppi etnici che popolano il territorio cubano, furono quelli appartenenti agli yoruba e all’area linguistica denominata bantù [ricordo che bantù vuol dire che appartiene ad un gruppo di popoli che abitano l’Africa nera centrale e meridionale], che influenzarono maggiormente i diversi generi musicali.

I credi e le religioni provenienti da questi gruppi africani arricchirono i beni artistici di tutta la regione. Frequentemente incontriamo ancora oggi strumenti musicali, canti, ritmi, balli, fino all’utilizzazione della musica con funzioni magiche e religiose preservate nella stessa forma in cui arrivarono dal continente africano centinaia d’anni fa.

A Cuba si riconobbero in collettività tutti gli schiavi di origine yoruba come i lucumis.
[yoruba vuol dire appartenente a popoli che abitano le regioni costiere del sud-ovest della Nigeria e Benin e Togo]

Lucumis
Di tutte le religioni africane conservatesi in America, è certo la religione Yoruba quella che è restata più fedele ai modelli ancestrali. Si ritrova soprattutto in Brasile, dov’è conosciuta col nome di Candomblés Nagos a Bahia […] Aggiungiamo che se gli Yoruba del Brasile sono chiamati Nago, quelli di Cuba sono conosciuti col nome di Lucumis […] tutti questi termini sono quelli con cui questi culti sono denominati dalla popolazione locale, ma non sono i termini con cui i membri di queste sette denominavano le loro religioni. (tratto dal libro di Roger BASTIDE, Candomblés da Bahia, 1970, p. 143) tratto da testi di Luiz Daniel (GLI SCHEMATA CORPOREI DEGLI ORIXAS)

 

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